Ballottaggio a Cagliari: complici o disertori?

10 Giugno, 2011 | Di | Categoria: POLITICA

Hanno detto che le ideologie sono morte, ma in verità hanno fatto di tutto per ammazzarle così da far apparire tutti uguali… Hanno detto che i partiti tradizionali non hanno più ragione di esistere, ma in verità hanno fatto di tutto per sostituirli con enormi ‘cassonetti’ indistinguibili… Hanno detto che le categorie di destra e sinistra non contano più, ma in verità hanno fatto di tutto per omologare il linguaggio così che i partecipanti possano essere interscambiabili… Hanno detto che contano solo le persone, ma in verità non esiste alcuno che facendo politica non sia caratterizzato da valori specifici…
Perciò, risulta incomprensibile chi, avendo una certa storia di militanza e di appartenenza ad una ben definita comunità politica, possa sostenere e votare chi appartiene ad un partito che:
– sostiene “il diritto a coltivare la cannabis”, all’interno di una logica completamente antiproibizionista in tema di droghe;
– propone “il riconoscimento delle coppie di fatto a prescindere dal genere”, con l’istituzione del registro delle unioni civili all’interno dei Comuni, e “la possibilità per le persone di scegliere liberamente con chi contrarre matrimonio indipendentemente dal genere”, passi decisivi per la distruzione della famiglia naturale, aprendo le porte anche all’adozione da parte delle coppie omosessuali;
– in campagna elettorale, ha misteriosamente attenuato e tenuto sottotraccia le posizioni ‘progressiste’ che si ricollegano ai temi dell’identitá e della preferenza nazionale: immigrazione, clandestina e non, campi nomadi e spazi di culto per islamici;
– esalta, ad oltre 60 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, gli effetti della ‘guerra civile’, negando l’opportunitá del concetto di ‘pacificazione nazionale’, e disconoscendo la legittimitá della scelta di campo degli aderenti alla Repubblica sociale italiana.
Il sostegno è assolutamente incomprensibile (se non in un’ottica di evirazione per fare dispetto alla moglie), ma anche la diserzione con la rinuncia ad esercitare almeno un ‘voto contro’ non ammette facili giustificazioni…

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