In difesa della classe dirigente

25 Luglio, 2008 | Di | Categoria: IN CAUDA VENENUM

E’ tempo di riforma elettorale per le prossime elezioni europee. Dinanzi alla ‘bozza Bocchino’ (dal nome del suo primo firmatario) che prevede la composizione di liste bloccate – composte quindi da ‘nominati’ e non da semplici candidati – non si è fatto attendere il parere illustre del ministro della Difesa Ignazio La Russa, nonché reggente-liquidatore di Alleanza Nazionale, che ha sottolineato l’esigenza di «offrire ai partiti la possibilità di difendere la propria classe dirigente, e a volte con le preferenze si mandano a rappresentare i partiti persone non sempre adeguate». (1)
Considerazione che ha avuto una tempestiva riprova durante la discussione sul bilancio alla Camera dei deputati, grazie all’intervento del deputato Emerenzio Barbieri del Pdl, dove è traghettato a febbraio con le truppe Udc del sottosegretario alla Presidenza Carlo Giovanardi. L’ex consulente aziendale reggiano ha interrogato l’aula con piglio invidioso: «Perché i senatori viaggiano in business class e noi soltanto in economica?» (2)
Decisamente insensibile alle polemiche sui privilegi della ‘casta’, si è anche appellato alla dignità dei colleghi: «Secondo voi non è abbastanza umiliante che noi siamo discriminati rispetto ai senatori? Qui per chiamare all’esterno dobbiamo attivare una complicata procedura e a palazzo Madama no. Perciò, ribadiamo che i parlamentari sono uguali oppure c’è qualcosa che non quadra» (2).
Il temerario pidiellino non è nuovo alle battaglie per i diritti negati ai parlamentari. Già nel settembre 2006, sempre durante il dibattito sul bilancio della Camera, si era fatto carico di denunciare alcuni torti: «Al Senato il rimborso spese è sensibilmente superiore a quello della Camera… quando dico ‘sensibilmente superiore’ non parlo di noccioline, ma di cifre che oscillano in media attorno ai 1.500 euro mensili» (3), e come se ciò non bastasse «al Senato con 100 euro al mese si può estendere l’assistenza sanitaria a parenti molto stretti, quali genitori e suoceri.» (3)
Non pago, in preda ad un raptus di sfrenata cavalleria, il componente della Commissione parlamentare Cultura, scienza e istruzione aggiungeva che «al Senato, i senatori in carica, gli ex senatori, i deputati in carica, gli ex deputati e i parlamentari europei vanno dal barbiere gratis… A proposito di tale questione, ritengo giusto evidenziare – nonostante nella precedente legislatura non mi sia battuto a favore delle quote rosa – che sarebbe opportuno che alle deputate venisse garantita, in questo edificio e non in altre sedi, la possibilità di disporre di un parrucchiere. Infatti, trovo originale che, in un momento nel quale con le pari opportunità si sta diffondendo un criterio assolutamente condivisibile, le colleghe deputate non possano usufruire di tale servizio come i deputati.» (3)
Sarebbe un grave delitto restituire ai cittadini almeno il diritto alla preferenza, impedendo ai partiti di «difendere la propria classe dirigente», infatti «a volte con le preferenze si mandano a rappresentare i partiti persone non sempre adeguate». La Russa docet.

1) Europa, 19 luglio 2008
2) La Repubblica, 24 luglio 2008
3) Seduta n. 43 Camera dei deputati, 27 settembre 2006

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9 Comments to “In difesa della classe dirigente”

  1. michele ha detto:

    la peggiore delle porcate

    RIVOLTA IDEALE

  2. Umberto/Grosseto ha detto:

    Certo che l’ ineffabile Barbieri è sicuramente adeguato alla casta a cui è stato chiamato a fare parte . La stessa casta che si prepara , senza che vi sia alcuna ragione oggettiva , a togliere al popolo italiano la possibilità di potersi liberamente esprimere alle future elezioni europee . Vi sono 4 padroni e una casta di servi , attaccati , dopo essere stati cooptati , ai loro privilegi che vogliono perpetuare ed ingigantire .

  3. anna giunchi ha detto:

    Pazzesco, si parla pure di discriminazioni fra senatori e deputati, quando il problema fondamentale è la discriminazione rispetto ai normali cittadini…

  4. Renato ha detto:

    Io non so più che fare.
    Sono disorientato ed arrabbiato

    Vedo il vuoto intorno a me e non trovo più Spiritualità,Onore

  5. Berto Ricci ha detto:

    e accontentiamolo ‘sto emerenzio (?), ha ragione da vendere, che anche i senatori viaggino in classe economica 🙂

  6. pecoranera45 ha detto:

    Barbieri ha ragione con la preferenza individui come lui sarebbero dove dovrebbero stare sempre, a raccogliere barbabietole, la stagione si avvicina.

  7. giorgio ha detto:

    difficilmente gli attuali rappresentanti dipendenti dell’uomo di arcore faranno qualcosa che possa infastidire colui che di fatto li ha nominati.

  8. maurizio ha detto:

    L’on Lucio Barani, oggi purtroppo sindaco di Villafranca Lunigiana, era già sindaco di Aulla, come citato nel dagospia ma Aulla è in provincia di (MS) Massa Carrara, non Messina.
    Barani come riportano il Corriere Della Sera e Repubblica quando era sindaco di Aulla avveva proposto un ufficio ANTIMALOCCHIO.
    Oggi sindaco di Villafranca Lunigiana, è stato querelato per diffamazione grave ed è al centro di una querelle con richiesta danni per cinque milioni di euro.
    A Villafranca Lunigiana era previsto il progetto del PRIMO ACQUAPARCO TERMALE D’EUROPA, in grado di rivoluzionare il turismo della Lunigiana con oltre un milione di turisti all’anno e circa mille nuovi posti di lavoro, progetto fallito in seguito al fallimento della ricerca di acque termali salate e calde che non sono state trovate nella ricerca del geologo Roberto Chetoni. Dal sindaco non è stata accettata dopo il fallimento del pozzo del geologo la garanzia totale della trivellazione che la società ideatrice del progetto, Luni Ricerche, Leader a livello internazionale nelle ricerche termali aveva proposto per scoprire con certezza le acque termali calde e salvare il progetto ed i mille nuovi posti dei lavoro che oggi in un clima di recessione sono ORO.
    Tutta la documentazione con prove certificate al protocollo, è presente nel sito http://www.armanettimaurizio.net compresa una recente lettera inviata la Presidente della Repubblica con l’esposizione della situazione di Villafranca ed i comportamenti gravi del sindaco Lucio Barani.

  9. maurizio ha detto:

    Per correttezza, posto l’esatto riferimento circa la provincia di Aulla, e la citazione di Barani come ideatore dell’ufficio ANTIMALOCCHIO poi mai fatto è singolare in quanto recentemente per mettere in cattiva luce l’Arte della Rabdomanzia, dimostrata come materia scientificamente attendibile da uno studio effettuato in Germania (Unconventional Water Detection) Barani che è anche medico dice, affidarsi ad un rabdomante è come per un medico sentire di qualcuno che si cura con il MALOCCHIO…ma non era lui a volere un ufficio ANTIMALOCCHIO nel suo comune? una semplice ricerca in INTERNET chiarià il mistero!
    L’ Orto di Rasanna
    PASSERANNO ALLA STORIA…
    C’è poi chi approfitta della «Navicella» perché si sappia per che cosa hanno combattutto nelle aule parlamentari. Lucio Barani, deputato Pdl, per esempio, vuole che si sappia che quando era sindaco di Aulla in provincia di Messina «ha fatto erigere una statua commemorativa di Bettino Craxi in piazza Matteotti poi ribattezzata piazza Martiri di tangentopoli». http://www.spigoli.info/archives/141

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