Un Ministero non si nega a nessuno…

17 Aprile, 2008 | Di | Categoria: POLITICA

In tempi non sospetti (prima del risultato elettorale…) avevo assegnato qualche premio oscar ad alcuni ‘nominati’ nelle liste elettorali che – ben consapevoli di non essere sottoposti al giudizio popolare (il popolo è stato arbitrariamente privato dell’esercizio della preferenza) – parlavano e straparlavano con una sincerità debordante. Confidavo che ad obiettivo raggiunto il ‘vizietto’ venisse accantonato. Folle illusione. La tentazione di ispirare titoli a quattro colonne è troppo forte. In particolare, il vincitore dell’Oscar della modestia, timoroso che altri onorevoli colleghi potessero insidiare il suo premio, a scrutinio appena chiuso, ha piazzato il colpo che lo mette al riparo da sgradite sorprese.
Mi riferisco al poliedrico Luca Barbareschi, ‘nominato’ in Sardegna col PdL con destinazione Montecitorio, che blindò il giudizio con un colpo doppio di rara modestia: «Ho un curriculum professionale che in Italia non ha nessuno» e «Alla riunione dei candidati tutte queste bellezze non le ho viste, ma forse i miei standard sono più alti.» (Libero, 16 marzo)
Questa volta, seppure condito da un pizzico di ironia, si è avventurato in un paragone internazionale e – considerando che Veltroni ha usato la carta George Clooney per cercare di conquistare consenso – ha sentenziato: «Il fatto che io abbia abbracciato Berlusconi vuol dire che ho più fascino di Clooney…» (Radio 101, 16 aprile)
Avendo più volte dichiarato la sua ambizione ministeriale, lo propongo – certo che sarà senza rivali – al Ministero dei Belli Culturali.

Faber

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8 Comments to “Un Ministero non si nega a nessuno…”

  1. Anonimo ha detto:

    Almeno Barbareschi potrà ambire ad un Ministero, mentre il Mercenario forse si dovrà accontentare di una di quelle cariche istituzionale che si possono dare indifferentemente anche all’opposizione.. presidente della Camera.. Complimenti al Presidente Fini
    (Slodes)

  2. Marco ha detto:

    … ma la Camera è il viatico per la successione…. così non si “sporca le mani” con il governo reale… così pare… a meno che le cure antiinvecchiamento cui si sottopone il Cav. non siano così efficaci da rinviare la successione alla progenie del futuro presidente dei deputati nostrani…

  3. Anonimo ha detto:

    in passato non dato fiducia al presidente Fini… ma durante gli ultimi anni ha dimostrato di essere un vero capo… un leader… un trascinatore… chi ha lasciato il partito di Fini lo ha fatto troppo tardi… andava fatto… ma nel 94… perchè in 15 anni si sono condivise troppe cose… e comunque sempre allineati e coperti…

  4. jimlm ha detto:

    Barbareschi è noto più per le sue sparate che per i suoi film…
    http://gothic_odyssey.ilcannocchiale.it/

  5. clem ha detto:

    Si parla di Mara Carfagna come Ministro della famiglia. Dai calendari al focolare domestico.
    Da elettore di centrodestra non posso che esprimere il mio disgusto.
    Ciao clem

    http://clem.blogattivo.com/

  6. Milena75 ha detto:

    onor del vero, il Barbareschi per essere gnocco è gnocco….peccato che si sia arreso anche lui, ai tempi del Trasformista non era così disponibile alla politica della Casta, anzi la denunciava. L’ho visto un paio di mesi fa, partecipava alla presentazione del libro di Massimo Fini “Ragazzo”…si vedeva da lontano che ha tirato i remi in barca. A proposito, eravamo alla Fondazione Fare Futuro, di cui lui è consigliere di amministrazione…

    http://www.milenaspigaglia.splinder.com

  7. Il Bello del Web ha detto:

    Io, pur non conoscendolo di persona, ancora almeno, l’ho sentito una volta ad una conferenza e penso che sia veramente uno con un progetto chiaro. Per la cultura è quel che ci vuole (almeno per cinema e teatro). Sul mio blog il suo disegno di riforma del settore!

  8. Beppe ha detto:

    Arrivo in ritardo. Ma non tanto da non essere attuale, stante la mediocrità e la longevità dei personaggi che la Tv ci propone. In ritardo nell’esporre. spero chiaramente, alcune considerazioni, da semplice cittadino, pensionato, coniugato, incensurato, insomma, una rottura di coglioni per questi governi turboliberisti. Un esubero. Codesti governi, ed i loro reggicalze della tv e della carta stampata, andati al potere al soldo dei mafiosi liberati dai produttori dei mafiosi, gli USA, dal 1943 al 2009, in Sicilia, ma anche altrove, stante i 160 milioni di lire che versavano ai partiti ” antifascisti” nella hall dell’Excelsior di Roma, non potevano che produrre ciò ch’è sotto i ns occhi, nelle ns tasche, sempre. Il furto e la truffa. Beppe Donia.

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