Archive for Ottobre 2008

Il signore sì che se ne intende…

Ott 30th, 2008 | By

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri… Nel senso che le forse dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano… Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio» (1).



Il voto segreto rinforza la memoria?

Ott 16th, 2008 | By

Tra memoria negata, memoria ripudiata e memoria corta, lo schieramento destro della politica italiana ormai non conosce rivali. Il tempo passa ed i tentativi di dimenticare, di giustificare, di sminuire, addirittura di negare, crescono a dismisura. Allora, è utile che qualcuno si trasformi in dose massiccia di ‘memoril’ perché il tempo non cancelli le azioni ed i pensieri degli uomini politici con un semplicistico colpo di spugna. Appunto perciò SPIGOLI saluta con gioia la ‘trombatura’ di Gaetano Pecorella – fortemente voluto dal Cavaliere come giudice della Corte Costituzionale – e, ‘obtorto collo’, un sentito ringraziamento va ad Antonio Di Pietro ed agli ex ‘compagni’ dell’avvocato-parlamentare di Forza Italia.



La ‘quinta colonna’ piace ai ‘rossi’…

Ott 6th, 2008 | By

Il dibattito è stato intenso, ma breve e non risolutivo. Ora – a meno di un mese dal diktat finiano – sia gli ‘anti-antifascisti’ che i ‘neo-antifascisti’ fanno finta di nulla e tacciono. Intanto, i cimeli sono rimasti al loro posto nelle case e nelle sezioni, il saluto legionario è ancora protagonista, le ‘celtiche’ restano al collo e tra ventidue giorni sarà il momento delle libagioni celebrative.



Non riconosco a Violante il diritto di legittimarmi (Giuseppe Di Federico)

Ott 4th, 2008 | By

In questi giorni vari giornali hanno ricordato, per l’ennesima volta, che l’onorevole Violante, quando era presidente della Camera, aveva «legittimato» i ragazzi di Salò che avevano combattuto per ideali in cui credevano in buona fede. Ricordo che allora l’onorevole Tremaglia più di tutti ebbe a compiacersi di quel riconoscimento. In quell’occasione io, ex ragazzo di Salò, detestai l’onorevole Tremaglia e gli altri del suo partito che assunsero atteggiamenti simili ai suoi. Mi sentii inoltre profondamente offeso dall’iniziativa dell’onorevole Violante, con cui avevo avuto sino ad allora rapporti non ostili. Per spiegare il perché di questa mia reazione devo raccontare brevemente la mia storia di ex-ragazzo di Salò.



La bellezza al Potere

Ott 2nd, 2008 | By

Si era già fatta notare durante le elezioni per il Comune di Roma e SPIGOLI non poté fare a meno di assegnargli alcuni oscar, seppure fossero riservati ai ‘nominati’ nelle liste elettorali delle Politiche. Ben due premi speciali fuori concorso, un vero successo per la ‘showgirl’ rumena Ramona Badescu. L’Oscar del dispetto per aver spiegato brillantemente il suo ‘no’ a Rutelli – che l’aveva contattata per le Comunali – e la sua conseguente scelta per il centrodestra: «Dopo l’esperienza di Ceausescu non ce l’ho fatta». Ma fu l’ex sindaco Veltroni a risultare decisivo: «Ricordiamo come ha trattato i rumeni per quella brutta storia di omicidio» (1). L’Oscar della distrazione perché – forse troppo impegnata negli show (in verità, la sua biografia professionale – pubblicata su www.ramonabadescu.it – si ferma al 2002 e l’ultima presenza autorevole risulta essere l’eliminazione alla prima puntata del reality “La Fattoria” nel 2005) – le erano certamente sfuggite le dichiarazioni del suo candidato Sindaco Alemanno: «La tolleranza zero nasce da una situazione di emergenza, a cui bisogna rispondere con atteggiamenti chiari, il problema della sicurezza è la prima emergenza sociale, necessita l’espulsione per 20.000 immigrati irregolari presenti a Roma» (2).



Eternamente inchiodata a polemiche catacombali (Massimo Fini)

Ott 1st, 2008 | By

L’Italia sembra condannata a rimanere inchiodata per l’eternità a polemiche catacombali. Durante il suo viaggio in Israele il sindaco di Roma Alemanno si è rifiutato di considerare, in blocco, il fascismo “il male assoluto” condannando invece, senza se e senza ma, le leggi razziali. Apriticielo. Tutte le suorine di sinistra (oltre che la comunità ebraica), sono risorte, indignate. Veltroni ha affermato: «Non è possibile scindere le sue cose» e, non contento si è dimesso dal Museo della Shoah («Mi ferisce quel tentativo di esprimere un giudizio ‘doppio’ sul fascismo»). Un deputato Pd: «Difficile poter definire come “male assoluto” politico un’esperienza politica che per vent’anni ha soppresso le libertà». E così via. Prima di addentrarci in ragionamenti più complessi facciamo una riflessione semplice. Il fascismo negli anni Trenta ebbe un consenso quasi plebiscitario (“Gli anni del consenso” di Renzo De Felice). È ragionevole pensare che tutti i nostri nonni o padri (non parlo del mio che fece quindici anni di esilio per fuggire al fascismo, dico in generale) fossero tutti dei mascalzoni, dei seguaci del male assoluto, e quindi “male assoluto” essi stessi; mentre noi figli o nipoti saremmo tutti migliori di loro? Ma andiamo.