Archive for Settembre 2013

Il Pdl implode

Set 30th, 2013 | By

Il Pdl implode e si divide in gruppi di fan. Ci saranno i silviani, i mariniani e i barbariani, tutti diversamente berlusconiani…



Nuovo film per Gianfry

Set 30th, 2013 | By

Dopo la ribellione di alcuni pidiellini, sulla rete impazza l’orgoglio finiano: “avevamo ragione” e campeggia la foto del famigerato dito del capriolatore, che, dopo “Berretti verdi”, vorrebbe andare al cinena a vedere: “Gianfry2, la vendetta”…



Stagione dei record

Set 30th, 2013 | By

È proprio la stagione dei record inimmaginabili: la Roma prima in classifica, i ministri Pdl si ribellano a Berlusconi…



Gasparri batte Cicchitto

Set 29th, 2013 | By

La vera notizia della crisi del Governo Letta è che la dichiarazione di Maurizio Gasparri è più berlusconiana di quella di Fabrizio Cicchitto…



Oltra la beffa, il danno…

Set 28th, 2013 | By

Dopo le ‘sentite e spontanee’ scuse a chi si fosse sentito offeso, Barilla perderà anche gli euro di chi ieri lo aveva sostenuto…



Chi di scomunica ferisce, poi perisce…

Set 27th, 2013 | By

Mentre i gay ‘scomunicano’ Guido Barilla, Papa Francesco rilancia e scomunica il prete australiano favorevole al matrimonio omosessuale…



Insultatemi…

Set 27th, 2013 | By

“Insultatemi”, è il titolo dell’ebook del guru grillino Casaleggio che pubblica accuse ed offese ricevute, con relativa risposta. Costa 4 euro. Se mi vedete comprarlo, insultatemi!!!



Arma spuntata

Set 26th, 2013 | By

Aspettando le dimissioni dei parlamentari Pdl, i non eletti si sono messi in fila e si fregano le mani. Silvio riuscirà a farli dimettere tutti?



Crociate politicamente corrette

Set 26th, 2013 | By

I gay, che non avranno lo spot della Barilla, boicottano la pasta. Il ministro Kyenge si accoda e lancia una crociata contro il Mulino ‘bianco’, tipico caso di discriminazione…



Il treno euroscettico

Set 26th, 2013 | By

Non sempre il web è latore di cattive notizie. Navigando navigando, mi sono imbattuto in un blog, leggendo con soddisfazione alcune dichiarazioni: «Se vinciamo le elezioni, andremo in Europa per rinegoziare tutto. Il popolo italiano non può morire per l’euro. Ci vorrebbe un governo capace di sbattere in Europa i pugni sul tavolo e di minacciare l’uscita dall’euro se venisse negata la possibilità di ridiscutere i trattati che ci sono stati imposti da poteri stranieri e che prima Monti e poi Letta si sono incaricati di eseguire».