Ghigliottina e corda…
Gen 29th, 2014 | By Faber
La Bodrini ha usato la ghigliottina per stroncare l’ostruzionismo. Il Parlamento la corda per impiccare il popolo italiano…
La Bodrini ha usato la ghigliottina per stroncare l’ostruzionismo. Il Parlamento la corda per impiccare il popolo italiano…
Con perfetto anacronismo, i parlamentari sinistrosi hanno cantato “Bella Ciao”: «Una mattina mi son svegliato, ed una banca ho regalato!»
Piccoli politici crescono. Un partito, che si caratterizza per il nome e si gloria spesso della sua specificità culturale, non avendo la forza organizzativa per presentarsi alle regionali in Sardegna
Un libro può diventare una trappola. Un mare procelloso e fascinoso. Se indugi un attimo in più del dovuto sulla battigia, vedi spiaggiarsi sulla scogliera della memoria manciate di ossi di seppia, ondate di “triste meraviglia, cocci aguzzi di bottiglie”. Resti di un naufragio. Un libro può assomigliare ad un oceano profondo e impietoso. Le onde riportano, a volta, spezzoni di vita vissuta che — come Guccini insegna — ti avvolgono come miele: la nostalgia è un sentimento ambiguo e pericoloso. Da evitare. Non sempre, però, riesci a sottrarti alla malia delle maree, al loro richiamo e, allora, ti attardi sul litorale dei ricordi, dove ritrovi resti di bandiere stracciate, polene marcite, vele strappate, pennoni spezzati. Malinconia mista a tenerezza e un po’ d’incazzatura. Un libro — centinaia di fogli, migliaia di righe, decine di capitoli — talvolta non ti risparmia nulla. Soprattutto se chi scrive ti ricorda l’affondamento del grande battello tricolore, un vascello un po’ vecchio e scassato, ma abbastanza dignitoso. All’improvviso dal gorgo riaffiorano carte, date, nomi. Volti. In lontananza scorgi nocchieri, nostromi, capitani, ammiragli che abbandonano il povero relitto incagliato sulla scogliera. I mozzi, no. Loro sono affogati mentre i marinai annaspano tra le onde, ma non importa. È il destino della “bassa forza”, quelli che faticano e sgobbano. Le scialuppe — poche, come quelle del Titanic — sono piene di gallonati comandanti, incapaci e impomatati come uno Schettino qualsiasi. Un tempo, affollavano la plancia e applaudivano il grand’ammiraglio — l’infallibile che ha fallito —; oggi tutti, compreso il navarca supremo, asciugano i loro panni sulla spiaggia e fissano l’orizzonte con occhi liquidi. Disorientati. E disoccupati.
Otto von Bismarck definiva la politica come l’arte del possibile. Alcuni lo hanno preso esageratamente in parola, ritenendo sia ‘possibile’ cambiare idea senza tregua. La polemica sulle preferenze mi riporta alla mente Ignazio La Russa, oggi difensore della libertà di scelta dell’elettore, che nel 2008 giustificava il Porcellum per «offrire ai partiti la possibilità di difendere la propria classe dirigente, e a volte con le preferenze si mandano a rappresentare i partiti persone non sempre adeguate» (sul quotidiano “Europa”, 19 luglio). A furia di trottolare, gli sarà mai venuto il desiderio di concedersi almeno un giro di riposo???
Sospetto che Pigliaru candidato del centro sinistra in Sardegna sia il sosia dell’assessore soriano fino al 2009. Lo ascolti e sembra appena sbarcato nell’Isola con un’astronave…
In Sardegna, il candidato Pigliaru è imbarazzato per le poche donne candidate dal Pd. Intanto, senza imbarazzo ha sostituito la donna eletta nelle primarie…
Non piace più il Matarellum. Cancellato il Porcellum. Proviamo con il Sorteggium…
Il popolo deve scegliere ed il Pd ha proposto: nessuna preferenza, ma deputati eletti alle primarie. In Sardegna, Barracciu docet…
Per Michela Murgia puntare all’indipendentismo è come volere la pace nel mondo. Un programma degno delle aspiranti Miss Italia…