Posts Tagged ‘ Giampaolo Pansa ’

Schedatura, che passione

Giu 14th, 2024 | By

Non hanno mai perso la passione che li ha sempre contraddistinti: la schedatura degli avversari politici



Tanto tempo libero a Montecitorio

Nov 13th, 2013 | By

Tanto intenso l’impegno ed elevate le battaglie che affronta a Montecitorio, che il deputato di Sel, Michele Piras, ha trovato il tempo di frugare, travestito da ‘gendarme della memoria’ (Giampaolo Pansa docet…), nella bacheca facebook di un amministratore locale, inviando tempestivamente al Ministro dell’Interno una sdegnata lettera per un post riferito all’anniversario della Marcia su Roma: «Chiederò l’intervento del Prefetto affinché venga immediatamente ripristinata la legalità…».



Passato e futuro…

Ago 7th, 2011 | By

Una lettura estiva illuminante. Qualche volta non é necessario provare ad ordinare i propri pensieri, sopratutto quando si possono esprimere compiutamente con le parole di una persona al di sopra di ogni sospetto: «…giá allora s’intuiva che Fini aveva lo sguardo rivolto al futuro, come diceva lui. E non voleva piú saperne del fascismo, della Repubblica sociale, della guerra civile, dei morti ammazzati. Guardare al futuro é cosa buona. Ma quale futuro si puó costruire senza aver cura del proprio passato? Mi auguravo che Fini evitasse questo errore. Non esiste una storia lontana e senza piú importanza. La storia ritorna sempre. E pone problemi a tutti. …la destra dovrá cercarsela da sola la veritá. É una luce di cui ha bisogno. Per non sparire davvero …come nel film di Wajda (“Katyn”), le famiglie dei fascisti uccisi non ebbero piú un partito che potesse difenderle. E fosse tanto generoso da parlare con loro e di loro.» (“Carta straccia” di Giampaolo Pansa)



Un Tribunale per i ‘liberatori’

Giu 22nd, 2008 | By

L’Onu ci riprova. Lo scorso 20 giugno ha approvato una delle tante risoluzioni che hanno buone possibilità di restare lettera morta. Questa volta nel mirino delle Nazioni Unite è un’orribile pratica assai diffusa nelle zone di guerra: la violenza sessuale a danno dei civili. Lo stupro viene definito una tattica di guerra «per umiliare, dominare, instillare paura, cacciare e/o obbligare a cambiare casa i membri di una comunità o di un gruppo etnico». Perciò, viene chiesto «a tutte le parti coinvolte nei conflitti armati la cessazione completa e immediata della violenza sessuale contro i civili, con effetto immediato». Il testo, in pratica, minaccia di portare i colpevoli di fronte alla Corte penale internazionale de L’Aja, chiedendo al segretario generale dell’Onu di preparare un rapporto per individuare «i conflitti armati dove la violenza sessuale è stata usata ampiamente o sistematicamente contro i civili».



I ‘gendarmi’ senza macchia e senza paura

Giu 6th, 2008 | By

Achtung! E’ arrivato in libreria un volume «da maneggiare con cura perché rischia di intossicare il lettore» (1). L’avviso ai bibliofili, riferito alla nuova produzione di Giampaolo Pansa, è di Miguel Gotor, docente di Storia moderna all’Università di Torino. E’ il settimo libro della saga sulla guerra civile che ha insanguinato l’Italia negli anni 1943/45 ed oltre, scritto questa volta con la veste di romanzo. Volumi che finora hanno venduto centinaia e centinaia di migliaia di copie ed anche “I tre inverni della paura”, dopo appena due settimane, è già in vetta alle classifiche. Un successo costante poco gradito a quelli che Pansa ha definito i ‘gendarmi della memoria’, impegnati nella missione di salvaguardare i dogmi della vulgata antifascista e resistenziale, che vuole i buoni da una parte ed i cattivi rigorosamente dall’altra. Si tratta di sentinelle dell’ortodossia, tanto spregiudicate da azzardare, come lo storico torinese Angelo D’Orsi, che «siamo in pieno ‘rovescismo’… fase suprema del revisionismo stesso».