Posts Tagged ‘ La Destra ’

L’enigma de “La destra”: perchè non “decolla”? (Guido Virzì)

Nov 10th, 2013 | By

La politica è tutt’altro che una “scienza” perfetta. Capita spesso che gli spostamenti non vadano per linee dritte. E non sempre la logica applicata collima coi risultati visibili. E quasi sempre le “cose” non vanno come dovrebbero andare.



Chissà chi lo sa?

Nov 6th, 2013 | By

Si avvicinano i due appuntamenti che potrebbero disegnare un nuovo scenario nel versante ‘destro’ della politica nazionale e che tengono desta l’attenzione e la curiosità di tanti disincantati ‘ex’. Il 9 novembre, si radunano partiti e movimenti che daranno vita ad una “Federazione per la rinascita di Alleanza Nazionale”; il 16, “Officina per l’Italia” presenterà il suo manifesto politico-culturale per un nuovo centrodestra nazionale. Hanno il profumo di due eventi che tracciano direzioni diverse, ma il dubbio che non sia solo un problema di strategia e/o di contenuti resta. Ancor più leggendo le dichiarazioni di alcuni protagonisti. Tanta incertezza da suggerire un gioco, in attesa di conoscere l’esito degli appuntamenti.



Marciare uniti per non marcire…

Ott 26th, 2013 | By

Le fazioni proseguono a marciare separate, senza risparmiarsi anatemi reciproci e velenosi. Le truppe in periferia non sono da meno e la rete è il loro campo di battaglia. Tutto è cominciato in occasione delle recenti elezioni politiche, quando il poco tempo a disposizione non consentì a Fratelli d’Italia e La Destra di trovare un accordo su liste, collegi et similia. Si presentarono presuntuosamente separati, seppure fedelmente berlusconiani, piazzando per il ‘rotto della scheda’ appena nove deputati di FdI. Con annessa ed inevitabile tragicommedia sulle opzioni nei collegi: per saperne di più chiedere al barese Marcello Gemmato.



Dall’Officina alla Federazione il passo è breve…

Ott 4th, 2013 | By

Mentre si attendono i primi ‘manufatti’ dell’Officina per l’Italia, coloro che si sono sentiti ‘trascurati’ si accingono a federarsi, ma si affrettano a precisare che la loro iniziativa «va a sommarsi e non a collidere» con il progetto di Fratelli d’Italia. L’iniziativa è stata fortemente voluta da Francesco Storace, che, come in una seduta spiritica, ha evocato il fantasma di Alleanza Nazionale, chiamando a raccolta, oltre a “La Destra”, tutti coloro che non avevano la sedia prenotata ad Atreju.



La compagnia di giro è cambiata (Adriano Tilgher)

Lug 16th, 2013 | By

Per chi ama definirsi di destra deve essere duro vedere che a parlare di organizzazione o di riorganizzazione di una formazione nuova siano gli stessi che l’hanno distrutta, ancora più duro è vedere che sedicenti leaders, in cui hanno posto la loro fiducia in passato, non sappiano proporre altro che il popolarismo europeo ed il centro destra o, nella migliore delle ipotesi, la ricostruzione di un partito, Alleanza Nazionale, che aveva trasferito un’intera comunità umana, quella che si era raccolta nel MSI e che si compiaceva di definirsi sociale, nel campo liberista, considerato da sempre l’ideologia da sfuggire.



Al Museo degli Errori

Mar 4th, 2013 | By

Qualcuno storcerà il naso immaginando un dialogo tra Roberto Fiore e Francesco Storace oppure una riunione con Giorgia Meloni e Luca Romagnoli allo stesso tavolo oppure un confronto tra Gianluca Iannone ed Ignazio La Russa. Ma il ragionamento non è fatto pensando ai tanti generali (peraltro, con poche truppe…), bensì è basato su oltre 1 milione di cittadini che hanno espresso il proprio consenso per Fratelli d’Italia, La Destra, Forza Nuova, Casa Pound e Fiamma Tricolore, in ordine decrescente di voti. Esattamente 1.157.947 italiani per un 3.12% totale. Un piccolo patrimonio che, in periodo di forte astensionismo e di sbornia grillina, dovrebbe obbligare ad un ragionamento con l’obiettivo di interrompere la cattiva abitudine che ha portato sulla strada dei mille rivoli e della dispersione, che ben presto trasformerà queste realtà in semplici e sterili atti di testimonianza. Quella che Veneziani, in occasione delle ultime elezioni, ha chiamato “idiozia bilaterale”, in realtà è ‘masochismo plurilaterale’.



Senza turarsi il naso…

Feb 13th, 2013 | By

Con ampio anticipo rispetto ai ludi cartacei, sommessamente e pacatamente, ho partecipato al dibattito che si è sviluppato all’interno di una ben individuata Comunità politica. Ho scritto di “Araba fenice”, qualcun’altro più famoso di me ha parlato di “Itaca”. Ho sfidato a dare prova di coraggio, allentando le eventuali differenze ed accantonando le sicure rivalità per unire, così da presentarsi compatti con un progetto identitario ed alternativo, anche al Cavaliere. Non contro, ma distinti e distanti da Berlusconi, che, a riprova della crisi, resta tuttora la punta avanzata del centrodestra, nonché, se giungesse un’inaspettata vittoria, senza rivali per essere nuovamente il Presidente del Consiglio, alla faccia ovale di Angelino.



Quale futuro???

Mag 21st, 2011 | By

«La Destra deve individuare nel congresso di Torino la tappa fondamentale per la rifondazione di un’area che abbia cultura di governo, senso di appartenenza identitaria e attenzioni ai nuovi bisogni e alle nuove emergenze della società». Lo ha scritto, proprio oggi nel suo blog, Francesco Storace, leader de “La Destra”.



Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare…

Feb 8th, 2009 | By

Incombeva da mesi sulla testa degli schierati a destra di Alleanza Nazionale e, nonostante le speranze di alcuni di loro, come previsto si è abbattuta inesorabile. La ‘spada di Damocle’ è stata approvata alla Camera ed ha stabilito lo sbarramento del 4% alle prossime elezioni europee. Annusando l’aria, all’indomani delle elezioni politiche, SPIGOLI profetizzò che con il crollo delle identità il Paese si avviava inesorabilmente «verso un pericoloso bipartitismo secco…» e che «ai due partitoni, nel prossimo giro, sarà sufficiente ritoccare la quota di sbarramento…». Poi, in estate, raccontando la nascita del Pdl, SPIGOLI sottolineava come Silvio «… cannibalizza le truppe periferiche terrorizzandole con gli sbarramenti elettorali ed è pronto lo sgambetto alle prossime europee. La ‘bozza Bocchino’ è la più spietata contro i partiti che rivendicano un profilo identitario, eppure un tempo anche il vicecapogruppo alla Camera era parte integrante di una minoranza orgogliosamente ricca di identità, ma a quanto pare la memoria non è dote prevista in politica.»



Tempi duri per la fiaccola

Ago 28th, 2008 | By

Mesi or sono, su SPIGOLI fui facile profeta prevedendo che la paventata nascita del nuovo contenitore partitico per adulti avrebbe prodotto pericolosi effetti per il disorientato mondo giovanile di Alleanza Nazionale e causticamente domandava: “La messa in liquidazione dell’identità porterà alla nascita di Forza Giovani o di Azione Italia?” (1)