Archive for Agosto 2012

Un deputato da Oscar

Ago 31st, 2012 | By

Quelli de “Le Iene” saranno pure degli insopportabili ‘stalker televisivi’, ma l’onorevole Luca Barbareschi (‘nominato’ deputato in Sardegna) non brilla certo per simpatia e, dopo l’aggressione all’inviato Filippo Roma, merita l’Oscar delle buone maniere. Premio che va ad aggiungersi alla sua collezione. Nella campagna elettorale del 2008 si era già aggiudicato alcuni Oscar: della faccia tosta («Ci sono rimasto un po’ male, perché ho deciso di impegnarmi solo con l’assicurazione di un collegio blindato»), della modestia («Ho un curriculum professionale che in Italia non ha nessuno»), ma soprattutto del turismo politico («Andrò nell’Isola a convincere i sardi casa per casa», «Ho fatto tutte le piazze sarde col teatro» e «Da velista conosco l’Isola metro per metro»). Non pago della sua elezione, Luca, ‘paracadutato’ nelle liste isolane su indicazione personale di Fini, che lo esibiva con orgoglio al suo fianco nella fondazione “Fare Futuro”, in pochi giorni riuscì a candidarsi per molteplici ruoli. Ministro dei Beni culturali, poi sottosegretario, annunciando «sono pronto per il Governo». Oppure, almeno presidente della Commissione Cultura, ma anche, piuttosto che niente, assessore comunale di Roma. Una disperata caccia senza frutti. Fu tanto propositivo, quanto inascoltato.



Coincidenze domenicali

Ago 28th, 2012 | By

Mentre Benedetto XVI, durante l’Angelus, parlava di Giuda… il capriolatore Fini rilasciava a “La Repubblica” un’intervista sibillina («Lo scenario siciliano è in movimento, non è così definito come sembra…»)… un altro Gianfry, noto Miccichè, dopo averne tessuto le lodi («La Sicilia non ha più bisogno di veti o rancori, ma di progetti seri e vincenti…») ed averlo proposto come candidato unico per il centrodestra siciliano, decideva, pressato da Montecitorio, di scaricare Nello Musumeci, proponendosi governatore in società proprio con il capriolatore omonimo.



Onorabilità e fango, Gianfry dixit…

Ago 14th, 2012 | By

Ogni estate, il capriolatore Gianfry ci delizia con le sue mani nella marmellata, impenitente golosone. Della casa di Montecarlo, trafugata dal patrimonio di Alleanza nazionale, sappiamo praticamente tutto, compreso il modello della cucina acquistata dal clan Tulliani… Mentre delle immersioni proibite nella riserva naturale di Giannutri conosciamo la lieve entitá della multa pagata… Questa volta, il Presidente della Camera si è voluto superare, improvvisandosi Pro loco di Orbetello. Perciò, volendo trascorrervi le vacanze, avrebbe affittato, per due mesi e mezzo, nove stanze d’albergo per la sua scorta, nonostante una permanenza in boxer aderenti di pochi giorni. In tempi di ‘spending review’ a carico dei contribuenti, il costo pubblico della vacanza dorata di Gianfry stride quanto basta. Però, a generare scandalo e stupore in me, non è tanto il presunto importo pagato dal contribuente (circa 80.000 euro), ma sopratutto l’indecenza e l’impudicizia delle sue argomentazioni. Per Montecarlo, annunciò le dimissioni se fosse stata dimostrata la ‘proprietà familiare’ dell’appartamento, ma sullo scranno di Montecitorio viene periodicamente rinnovata una dose massiccia di bostik e nulla è mai accaduto. Per Giannutri, disse che non conosceva i confini dell’area vietata e versò la modica cifra di 206 euro. Per Orbetello, fermo restando che tutto solitamente accade ‘a sua insaputa’, Gianfry ha informato che non gode di particolari privilegi, bontá sua. E poi, dulcis in fundo, senza vergogna e con le dita ancora sporche di marmellata, ha annunciato di voler tutelare una sua fantomatica «onorabilità», preannunciando querela contro la «macchina del fango»… Al cospetto di cotanto esperto in melma, qualsiasi Tribunale saprà giudicare!!!