Sovrani a casa nostra
Nov 27th, 2014 | By Faber
Commentando le elezioni regionali della scorsa domenica si rischia di vestire i panni dello ‘sciacallo’, perciò eviterò di far percepire quell’antipatico sottinteso ve l’avevo detto.
Commentando le elezioni regionali della scorsa domenica si rischia di vestire i panni dello ‘sciacallo’, perciò eviterò di far percepire quell’antipatico sottinteso ve l’avevo detto.
La Lega che cambia… Fratelli d’Italia non sentirà il suo fiato sul collo del proprio elettorato?
Non sono un fine ed apprezzato politologo, ma voglio cimentarmi in un’analisi semi-seria dei risultati delle elezioni europee. E comincio con la parte ‘semi’.
Matteo Salvini, alla guida della Lega, al grido di «Patrioti di tutta Europa unitevi!», lancia la battaglia «contro l’euro e l’omologazione mondialista» ed annuncia il progetto di una federazione continentale col Front National di Marine Le Pen.
Un romanzo ispirato alla cronaca per raccontare l’arcipelago della gioventù postfascista a Milano, rivelando anche particolari e storie inedite presentate senza sconti: Fabrizio Fratus, sociologo ora vicino alla Lega, con “Fascisti su Milano” (Edizioni Alpine Studio) si è mosso su questa lunghezza d’onda – tra ricostruzioni fattuali e innesti immaginari – per descrivere dall’interno un’area politica che non può essere ridotta solo allo spaccato delle inchieste giudiziarie che l’hanno attraversata.
Gli elettori sardi del Pdl stanno ancora legittimamente imprecando per aver causato l’elezione di Luca Barbareschi, che, dopo aver conquistato lo scranno parlamentare grazie alla raccomandazione finiana, si è ben guardato dal tornare nell’Isola, forse proprio per evitare la rivalsa nuragica.