Archive for Aprile 2012

Oggi le capriole…

Apr 27th, 2012 | By

Finalmente, nello scenario italiano un messaggio chiaro sulla militanza in politica. In un tempo cupo, avvilito da corruzione e ruberie, da confusioni ideologiche e governi dalla tassa facile, da voltagabbana ed opportunisti, appare uno squarcio di sole, a cura di Gianfranco Fini: «La politica sia all’insegna del volontariato… Si può fare politica senza percepire un solo centesimo»…



Ricordare o festeggiare?

Apr 24th, 2012 | By

Stanno recuperando le bandiere rosse dal ripostiglio della storia dove erano finite, stanno spolverando falce e martello simbolo di odio di classe e dei gulag, stanno imparando a memoria slogan di rancore e di feroce contrapposizione… Così si apprestano a celebrare, dopo 67 anni dalla fine della guerra, la storia a senso unico, brandita come strumento di lotta politica. Il 25 aprile evoca una vittoria nazionale che non ci fu, un conflitto che gli stranieri vinsero per conto degli italiani, impegnati in una sangunosa guerra fratricida, un umiliante trattato di pace, l’infamia dell’8 settembre che generò il ‘to badogliate’ come sinonimo di tradimento, una manichea suddivisione tra buoni e cattivi… Il 25 aprile è anche queste orribili e vergognose immagini di Piazzale Loreto. Su questo periodo di storia urge ritrovare la memoria, che non potrà mai essere condivisa, ma almeno accettata e rispettata reciprocamente, convinti che anche i ‘vinti’ meritino di non essere dimenticati.



Cagliari, città primatista

Apr 14th, 2012 | By

Sono tanti i primati nazionali che la nuova gestione della città di Cagliari sta collezionando. Il Sindaco più bello, le case più confortevoli per i rom, la Giunta più statica, la squadra di calcio più lontana…



Mala tempora currunt

Apr 8th, 2012 | By

«…Nessuno potrá contestare nemmeno al Presidente del Senato il diritto, anzi, il dovere di protestare in omaggio a considerazioni di carattere superiore, contro una procedura che, perpetuando un sistema irriguardoso verso le prerogative del Parlamento, lo riducono un organo senza voce e senza importanza proprio nei momenti cruciali della vita politica italiana, quando il Paese maggiormente attende dai suoi eletti precise determinazioni…». Un coraggioso sfogo di Renato Schifani??? Noooooo… Illusi!!!