Frenate l’entusiasmo
Mag 1st, 2023 | By Faber
Non condivido l’entusiasmo di alcuni per la partecipazione del sindaco di Milano alla commemorazione di Sergio. Almeno finché si presenterà senza fascia tricolore, come in tutti gli anni precedent
Non condivido l’entusiasmo di alcuni per la partecipazione del sindaco di Milano alla commemorazione di Sergio. Almeno finché si presenterà senza fascia tricolore, come in tutti gli anni precedent
Ho qualche forte dubbio sulla “memoria condivisa”, impossibile o forse inesistente, meglio una memoria conosciuta e rispettata, e soprattutto la “verità storica”, ma le parole di Fabio Rampelli nel ricordo della strage comunista di Primavalle sono da sottoscrivere.
Lottavano per il comunismo, protetti dai ‘salotti buoni’ affollati da intellettuali di ogni specie, giornalisti, attori, professori, avvocati e varia umanità.
La rappresaglia indiscriminata è un’azione di guerra riprovevole, da chiunque sia compiuta. Ancor peggio se esercitata contro civili.
Non sopportano che, dopo anni di ministri ‘sinistri’, un Ministro dell’Istruzione parli, finalmente, un linguaggio a loro indigesto.
In occasione dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha scritto una lettera aperta agli studenti, ricordando che quell’evento “segna il fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria”, perché il comunismo “è nato come il sogno di una rivoluzione radicale verso un futuro di uguaglianza, libertà e felicità assolute e perfette, ma la sua realizzazione comporta ovunque annientamento delle liberta individuali, persecuzioni, povertà, morte. Regimi tirannici spietati, capaci di raggiungere vette di violenza e brutalità fra le più alte che il genere umano sia riuscito a toccare”.
Durante il suo discorso alla Camera, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato cosa accadeva negli anni ’70 e ’80 («…quando nel nome dell’antifascismo militante ragazzi innocenti venivano uccisi a colpi di chiave inglese»). L’indomani, pavlovianamente, il quotidiano “La Stampa” ha replicato con un’intervista al fratello di una “vittima della destra”, Claudio Varalli, dimenticando però di raccontare con precisione la storia di quel fatto di sangue.
«…quando nel nome dell’antifascismo militante ragazzi innocenti venivano uccisi a colpi di chiave inglese».