IN CAUDA VENENUM

Lettera al capriolatore Gianfry, era il 1992…

Feb 26th, 2011 | By

Non è mai elegante citarsi e può apparire presuntuoso dire “io l’avevo detto”, ma c’è un momento in cui si avverte la necessità di condividere un momento importante della propria passione politica, che ha inevitabilmente indirizzato scelte future e tracciato un percorso assai diverso da quello di tanti coi quali si sono condivisi numerosi e felici momenti di militanza politica giovanile.



Tra pagliacci ci si intende…

Feb 21st, 2011 | By

Povero Luca Barbareschi… In uno slancio estroso aveva inventato il nome del partito, alla convention umbra del Fli aveva letto con le lacrime agli occhi il “Manifesto per l’Italia”, aveva definito Fini «una speranza, un vero capo»… Ingrati!!!



Il Fli come il “Tempio del Popolo”

Feb 20th, 2011 | By

La Fiera di Rho come Jonestown, nella giungla della Guyana.



Nel Fli, colombe o piccioni???

Feb 15th, 2011 | By

«Ci vogliono paletti contro il cesarismo e questi sono rappresentati dalla garanzia di democrazia interna ai partiti». Disse Fini riferendosi a Silvio, ai tempi del Pdl. Sorge il sospetto che abbia dimenticato i ‘paletti’ in via dell’Umiltà e col Fli sia tornato il Gianfry di Alleanza nazionale, decidendo motu proprio: Bocchino vicepresidente, Della Vedova capogruppo alla Camera ecc…



Futuribili a congresso…

Feb 11th, 2011 | By

Comincia il congresso più zombie della politica italiana. Bocchino ha detto: «A Fli non servono intellettuali da cenacolo». Visto il cammino coerente e leale del loro leader Gianfry, sarebbero più adatti da ‘Ultima Cena’. Proprio il capo capriolatore ha intimato: «La ricreazione è finita, basta con il circo mediatico». Deluso perchè, mentre lui, per non sentirsi a disagio, si è preso tutti i nani ed i saltimbanchi della politica destrorsa, le ballerine sono andate tutte alle feste di Silvio…



Attenti a non modernizzare troppo

Feb 4th, 2011 | By

L’onorevole Fabio Rampelli ha scritto sul quotidiano “Il Tempo” un pezzo intitolato “La generazione invisibile. Anticipò Fiuggi quando Fini ostacolava la svolta”, nel quale sostiene la tesi che «Gianfranco Fini ha subìto la modernizzazione della destra», che «non è stato lui a portare la destra fuori dall’eredità dell fascismo, lontano dalle insidie del neofascismo, al riparo dal negazionismo, dal razzismo, dalle discriminazioni nei confronti dei ‘diversi’…» e, chiudendo l’articolo, che «si può modernizzare, senza cancellare tutto» ecc…



Il signore sì che se ne intende…

Ott 30th, 2008 | By

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri… Nel senso che le forse dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano… Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio» (1).



La bellezza al Potere

Ott 2nd, 2008 | By

Si era già fatta notare durante le elezioni per il Comune di Roma e SPIGOLI non poté fare a meno di assegnargli alcuni oscar, seppure fossero riservati ai ‘nominati’ nelle liste elettorali delle Politiche. Ben due premi speciali fuori concorso, un vero successo per la ‘showgirl’ rumena Ramona Badescu. L’Oscar del dispetto per aver spiegato brillantemente il suo ‘no’ a Rutelli – che l’aveva contattata per le Comunali – e la sua conseguente scelta per il centrodestra: «Dopo l’esperienza di Ceausescu non ce l’ho fatta». Ma fu l’ex sindaco Veltroni a risultare decisivo: «Ricordiamo come ha trattato i rumeni per quella brutta storia di omicidio» (1). L’Oscar della distrazione perché – forse troppo impegnata negli show (in verità, la sua biografia professionale – pubblicata su www.ramonabadescu.it – si ferma al 2002 e l’ultima presenza autorevole risulta essere l’eliminazione alla prima puntata del reality “La Fattoria” nel 2005) – le erano certamente sfuggite le dichiarazioni del suo candidato Sindaco Alemanno: «La tolleranza zero nasce da una situazione di emergenza, a cui bisogna rispondere con atteggiamenti chiari, il problema della sicurezza è la prima emergenza sociale, necessita l’espulsione per 20.000 immigrati irregolari presenti a Roma» (2).



Chi la fa l’aspetti

Ago 8th, 2008 | By

Non l’aveva perdonato e non ha perso occasione per dimostrarlo. Sin da quando l’attore Luca Barbareschi in più occasioni aveva manifestato la sua delusione: «…anche la destra ha tradito gli elettori. Otto mesi dopo la vittoria del 2001 mi era già tutto chiaro. Hanno piazzato schiavi e schiavetti ovunque, lirica e teatri stabili sono in mano a politici trombati o a falliti amici di amici, la Rai mostra forme di grana al mondo invece che spettacoli decenti, un disastro.» (1)



In difesa della classe dirigente

Lug 25th, 2008 | By

E’ tempo di riforma elettorale per le prossime elezioni europee. Dinanzi alla ‘bozza Bocchino’ (dal nome del suo primo firmatario) che prevede la composizione di liste bloccate – composte quindi da ‘nominati’ e non da semplici candidati – non si è fatto attendere il parere illustre del ministro della Difesa Ignazio La Russa, nonché reggente-liquidatore di Alleanza Nazionale, che ha sottolineato l’esigenza di «offrire ai partiti la possibilità di difendere la propria classe dirigente, e a volte con le preferenze si mandano a rappresentare i partiti persone non sempre adeguate». (1)