MEMORIA

Le Foibe ridestano gli sciacalli….

Feb 10th, 2013 | By

Mentre una certa cultura cerca di silenziare, di minimizzare, di archiviare, la Giornata del Ricordo dei Martiri delle Foibe ridesta gli sciacalli. Tanto cinici e falsari che, per organizzare un sit in di protesta contro le celebrazioni, titolano il loro volantino: «Ma quali martiri? Sono i soliti schifosi fascisti»…



Per non dimenticare le Foibe

Feb 9th, 2013 | By

Ascolta in silenzio la voce delle onde



Lettera del 1927 ai Prefetti

Feb 1st, 2013 | By

Vorrei aggiungere una pagina all’Agenda Monti. E’ uno stralcio della lettera inviata, nel lontano 6 gennaio 1927, ai Prefetti d’Italia dal Capo del Governo di quel tempo:



Per non dimenticare Acca Larentia

Gen 7th, 2013 | By

Non troppi anni fa, in Italia, essere missini o militare nel Fronte della Gioventù, o nel Fuan, poteva significare essere uccisi per le proprie idee, e spesso senza ottenere giustizia. Troppi hanno scordato, qualcuno ha occultato, in tanti,… per la loro giovane età, non sanno…



Una Fiamma accesa per ricordare…

Dic 26th, 2012 | By

Il 26 dicembre di 66 anni fa nacque un Movimento che rappresentò il punto d’incontro dell’azione di alcuni gruppi politici e di alcune riviste. Sin dalla prima riunione, venne fissata la linea politica in “Dieci punti programmatici”: in politica estera rivendicava l’unità, l’integrità, l’indipendenza nazionale, auspicando però la nascita di una unione europea su basi di parità e giustizia; in politica interna si chiedeva il ristabilimento dell’autorità dello Stato, la soppressione della legislazione eccezionale, il referendum nei riguardi della Costituzione e del Trattato di pace; sul piano economico-sociale si riconosceva la proprietà individuale, si affermava la giuridicità dei sindacati e si auspicava la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili dell’azienda.



Un tempo c’era un ‘movimento sociale’

Nov 27th, 2012 | By

L’imprenditore umbro Brunello Cucinelli ha deciso di condividere 5 milioni di utili della sua azienda coi 783 dipendenti, che nella busta paga di dicembre si troveranno 6.385 euro in più: «Se li meritano, è grazie a loro che l’utile netto è cresciuto del 25%»…



Un film sulla strage di Codevigo

Nov 13th, 2012 | By

Una storia d’amore sullo sfondo della strage partigiana di Codevigo in Veneto, dove 150 italiani furono trucidati a guerra finita nel maggio 1945. L’ennesima pagina di storia patria strappata proditoriamente dai libri di scuola, che si spera di far cadere nell’oblio cancellandola dalla memoria nazionale.



Maresciallo Gianfry

Nov 5th, 2012 | By

Una funzione religiosa dovrebbe essere comunque rispettata, ma per chi ha vissuto, o conosce, la storia della comunità politica cosiddetta di ‘destra’ è facile capire la rabbia, le urla, gli insulti, le ombrellate ed il grido «Badoglio, Badoglio» che il ‘capriolatore’ ha ricevuto presentandosi ai funerali di Pino Rauti. Il buon senso ed un briciolo di dignità gli avrebbero dovuto suggerire di non presenziare. Ma Gianfry ci ha abituati al peggio del peggio…



L’oro di Mosca vale più di una Primavera

Giu 9th, 2012 | By

C’è sempre tempo per pentirsi, peraltro nella legislazione italiana si può usufruire anche di un trattamento premiale. Ma il Presidente della Repubblica ultimamente vuole strafare. Nessuno può dimenticare il Napolitano del novembre 1956, quando i soldati sovietici invasero Budapest (2.500 morti, 20.000 feriti e 200.000 profughi), che, mentre “l’Unità” definiva «teppisti» gli operai e gli studenti insorti, elogiava l’Unione Sovietica, sottolineando come i carri dell’Armata rossa contribuissero «in misura decisiva, oltre ad impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, a salvare la pace nel mondo»…



Ricordare o festeggiare?

Apr 24th, 2012 | By

Stanno recuperando le bandiere rosse dal ripostiglio della storia dove erano finite, stanno spolverando falce e martello simbolo di odio di classe e dei gulag, stanno imparando a memoria slogan di rancore e di feroce contrapposizione… Così si apprestano a celebrare, dopo 67 anni dalla fine della guerra, la storia a senso unico, brandita come strumento di lotta politica. Il 25 aprile evoca una vittoria nazionale che non ci fu, un conflitto che gli stranieri vinsero per conto degli italiani, impegnati in una sangunosa guerra fratricida, un umiliante trattato di pace, l’infamia dell’8 settembre che generò il ‘to badogliate’ come sinonimo di tradimento, una manichea suddivisione tra buoni e cattivi… Il 25 aprile è anche queste orribili e vergognose immagini di Piazzale Loreto. Su questo periodo di storia urge ritrovare la memoria, che non potrà mai essere condivisa, ma almeno accettata e rispettata reciprocamente, convinti che anche i ‘vinti’ meritino di non essere dimenticati.